Mandalay

La città di Mandalay si trova al cuore del Myanmar ed era il capitale del Myanmar, la sede della famiglia reale prima dell’arrivo dei colonizzatori inglesi.

È lontano 630 km da Yangon e la seconda città economica dopo Yangon.

Essendo l’ultima capitale del regno birmano prima dell’arrivo degli inglesi, è ricca di lavorazioni artigianali come arazzi,  oggetti in oro, marmo, legno, bronzo e scarpe creati per la famiglia reale. Non mancano tracce che descrivono la gloria del regno birmano. Per questo motivo troviamo siti di incredibile magnificenza, ognuno splendido e imperdibile.

Le principali attrazioni di Mandalay

La collina di Mandalay: la collina alta 230 metri sovrasta la città e si trova nella parte nord-est della cinta muraria del palazzo reale di Mandalay. E’ la collina sacra per il popolo ed è raggiungibile a piedi o con i pickup che partono dalla base.

La pagoda sulla sommità della collina ha bellissimi pilastri ricoperti di mosaici in vetro e ha una grande terrazza tutto intorno, da cui si ha una vista spettacolare a 360 gradi sia sul fiume Ayeyawaddy che sulla pianura sino alla città di Mingun.

La collina sacra è molto presente nella poesia e nella letteratura birmana e per gli anziani rifugiarsi all’ombra della collina allunga la vita ed è anche il luogo migliore per fare la meditazione.

La leggenda vuole che la Ogre femminile che viveva sulla collina, non avendo niente da donare, offrì al Buddha che si trovava li in visita il suo seno tagliandolo. Buddha lo accettò profetizzando che un giorno dopo 2500 anni , laggiù in pianura, sarebbe sorta la città. Questa leggenda si tramanda di generazione in generazione ed è anche oggi molto viva nella cultura birmana: le statue che raffigurano questa storia della Ogre con il seno in mano e il Buddha che indica la città sono visibili nel padiglione che si trova proprio sotto la pagoda principale.

Per questa credenza nell’anno 1857 il re birmano “Mindon”, il penultimo re della dinastia di Konbaung, che credeva di essere la reincarnazione di questa Ogre femminile, faceva spostare la capitale da Amarapura a Mandalay.

Il palazzo reale: il palazzo reale di Mandalay è circondato dalla cinta muraria lunga 2 km per ogni lato e da un canale d’acqua. Gli edifici sono stati ricostruiti nel 1989 dopo le distruzioni avvenute durante la seconda guerra mondiale. Dentro ci sono centinaia di edifici che richiamano la storia e cultura dell’antico regno birmano e della famiglia reale, che  è stata esiliata in India dagli inglesi nel 1885.

Il palazzo reale è composto dagli edifici di rappresentanza, dalla abitazione del re e della sua famiglia, dai quartieri delle concubine e degli artigiani che servivano alla corte reale. Ha anche una torre che offre la vista del palazzo reale e della città.

Mahamuni Pagoda: la grande statua di Buddha alta 4 metri è la raffigurazione di Buddha più venerata dalla intera popolazione. Questa grande statua di bronzo proveniente dallo stato di Arakan è adornata con migliaia di  pietre preziose e foglie d’oro dal valore inestimabile.

Secondo la tradizione, la statua era stata realizzata durante il periodo in cui Buddha era ancora vivo ed era stata toccata da lui per trasmetterle la propria essenza e continuare cosi ad essere presente in eterno in mezzo ai suoi fedeli.  Per questo ogni mattina presto, un gruppo di monaci ripete la cerimonia di lavaggio del viso di questa statua.

Inoltre è tra le 3 pagode più importanti di tutto il Myanmar e per questo è molto frequentata anche dalle processioni della festa di noviziato.

Lungo i corridoi che portano alla statua ci sono tanti negozi di abbigliamento di cotone, di vari oggetti e statue di culto. È possibile acquistare le foglie d’oro presso il banchetto all’ingresso del tempio e potete applicarle personalmente. Attenzione!!! Solo gli uomini che hanno pantaloni lunghi o con la gonna lunga tradizionale possono entrare nella sala in cui la statua risiede.

 Il monastero di “Shwe Nan Daw Kyaung”: era l’appartamento del penultimo re birmano fondatore della città di Mandalay. Questo monastero faceva parte dei bei 114 edifici situati all’interno della cinta muraria che costituivano il palazzo reale. L’edificio religioso è, oggi, l’unico scampato ai bombardamenti della seconda guerra mondiale grazie all’ultimo re birmano, che ha voluto smontarlo e rimontarlo nel luogo dove ancora oggi si erge ai piedi della collina di Mandalay.

Se fossero rimasti intatti tutti i 114 edifici, costituirebbero un patrimonio architettonico unico al mondo, anche se le ricostruzioni sono state fatte seguendo fedelmente i racconti e descrizioni dei testi antichi e le fotografie del periodo coloniale inglese prima della seconda guerra mondiale.

Kuthodaw Paya: l’incantevole pagoda “Kuthodaw” del 19mo secolo ospita incredibilmente 729 piccole stupa di colore bianco che circondano la pagoda principale.

Dentro ogni piccola pagoda si trova una lastra di marmo sui cui sono incise le scritture antiche in lingua “Pali”. Le lastre di marmo corrispondono alle pagine del libro sacro della religione buddhista, e tutto il suo complesso è conosciuto come  il libro più grande del mondo nella lingua antica “Pali”.

È un luogo di moda per gli sposi che amano farsi fotografare in mezzo alle pagode bianche che fanno risaltare i loro abiti colorati.

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